Titoli e paragrafi
Vi descrivo alcuni elemeti (tag) di html utili per il loro valore semantico, che potreste adottare nei vostri blog:
Se ad esempio voglio specificare che la tale parola e' un titolo, andra'
racchiusa tra i relativi tag di apertura e chiusura, così: <h1>questo e' un titolo 1</h1>
<h2>questo e' un titolo 2</h2> notate che i tag vanno scritti in minuscolo, e che la chiusura e' uguale
all'apertura salvo il simbolo /. Il browser, salvo specifiche
indicazioni, lo rappresenterà così:
questo è un titolo 1
questo è un titolo 2
anzitutto ci sono i titoli (header), ce ne sono sei livelli e i relativo tag sono h1, h2, etc.
Il paragrafo <p></p>viene automaticamente creato dall'interfaccia programmi di blogger, basta andare a capo.
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Elenchi
Gli
elenchi,fondamentale il loro valore semantico (una lista di libri,
scadenze, lezioni) nei siti vengono spesso utilizzati per creare i menù
di navigazione.
Essi hanno un sistema indentato, con tag uno
nell'altro, ed esattamente c'è n'è una coppia che racchiude la lista e
poi ogni elemento va racchiuso in quello di "elemeto di
lista"<li>(list item). Quello che racchiude la lista puo'
specificare se sarà una lista ordinata <ol> (sono quelle con
numerazione automatica) o meno <ul>(unordered list), che sono
quelle che appaiono con i pallini. Sarò più chiaro con un esempio:
<ol>
<!-- inizio lista ordinata-->
<li>primo elemento</li>
<li>secondo elemento</li>
</ol> <!-- fine lista ordinata-->
sul browser apparirà così:
- primo elemento
- secondo elemento
analogamente una lista "un"ordinata sarà:
<ul> <!-- inizio lista non ordinata-->
<li>primo elemento</li>
<li>secondo elemento</li>
</ul> <!-- fine lista non ordinata--> sul browser apparirà così:
- primo elemento
- secondo elemento
E' più semplice a farsi che a raccontarsi.
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Liste di definizioni
La
lista di definizioni <dl> si distingue dalle precedenti in quanto
le voci sono costituite da due elementi:il termine da definire
<dt>(definition term) e la sua definizione <dd>(definition).
pertanto andrà scritta così: <dl>
<dt>canguro</dt>
<dd>bestia marsupiale</dd>
<dt>piccione urbano</dt>
<dd>bestia immonda</dd>
</dl>
e apparirà così:
- canguro
- bestia marsupiale
- piccione urbano
- bestia immonda
bello
non è, ma questo dipende dai browser che lo visualizzano e con i CSS se
ne può sistemare l'aspetto. Insisto che ciò che ha importanza è la
semantica.
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Citazioni e codici
Per indicare una citazione esistono tre elementi:
<cite>
consente di inserire una citazione "inline", ovvero all'interno, per
esempio, di un paragrafo, <q> (quote) semple in linea, fa
apparire le virgolette (sui browsere standard, non IE) mentre
<blockquote> la tratta come un "blocco", ovvero un paragrafo a sé stante.
Gli esempi:
<p>Gennaro dice <cite>Vabbuò</cite>quando gli va</p>
ecco come appare:
Gennaro dice Vabbuò quando gli va
Mentre:
<p>Gennaro dice <q>Vabbuò</q> quando gli va</p> ecco come appare:
Gennaro dice Vabbuò
quando gli va
Mentre:
<p>Mio
padre dice spesso: <blockquote>La vecchiaia è una brutta
malattia, ma nessuno ci rinuncia. </blockquote>e ora che sto
arrivando ai 40, neanch'io mi sento tanto bene.</p>
appare così:
Mio padre dice spesso:
La vecchiaia è una brutta malattia, ma nessuno ci rinuncia.
e ora che sto arrivando ai 40, neanch'io mi sento tanto bene.
Similmente
a <blockquote>, per evidenziare i frammenti di codice in questi
stessi post, sto usando l'elemento <code>.
L'ultimo qui sopra è scritto così:
<code>
<p>Mio
padre dice spesso: <blockquote>La vecchiaia è una brutta
malattia, ma nessuno ci rinuncia. </blockquote>e ora che sto
arrivando ai 40, neanch'io mi sento tanto bene.</p></code>
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Attenzione!
Ricordate
che tutti questi tag possono trovarsi uno all'interno dell'altro, ma
mai incrociarsi, ovvero se ad esempio ho una citazione all'interno di
un paragrafo, badare bene a concludere la citazione con l'apposito tag
di chiusura prima di chiudere il paragrafo:
Cosi' va bene:
<p>ecco la citazione: <cite>citazione</cite></p>
Così è sbagliato:
<p>ecco la citazione: <cite>citazione</p></cite>
Magari
i browser ve la lasciano passare liscia, perché talvolta sono
tolleranti, ma sarebbe un grave errore sia per gli standard xhtml che
per la semantica.
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Abbreviazioni e acronimi.
Abbreviazioni <abbr> e acronimi <acronym> funzionano identicamente, ma hanno un diverso valore semantico.
Ora, poiché Internet Explorer non supporta l'abbreviazione, di fatto si usa sempre, anche impropriamente, l'acronimo.
Peculiarità
di questi elementi è che all'interno del tag si userà l'attributo
title, il cui valore è la spiegazione dell'acronimo/abbreviazione
stesso. un esempio chiarirà tutto:
<acronym title="extended hypertext markup language">xhtml</acronym>
normalmente il "titolo" appare andando col cursore sulla parola a cui è stato associato:
xhtml
Analogamente con l'abbreviazione:
<abbr title="extended hypertext markup language">xhtml</abbr>
eccolo qui (se usate qualcosa di meglio di Internet Explorer):
xhtml
Ricordate
che "title" è un'attributo del tag, a cui si assegna un valore con il
simbolo di uguale e racchiudendolo tra virgolette; non è limitato ad
abbreviazioni e acronimi ma lo si può usare con qualsiasi altro
elemento, anche un paragrafo, verosimilmente non per l'effetto speciale
di far apparire qualcosa quando gli si va sopra col cursore, ma per
aggiungere significato semantico:
<p title="paragrafo con titolo">paragrafo</p>
eccolo qui:
paragrafo.
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Il Link
Il link, elemento base dell'ipertesto, è un tag <a></a> che in inglese sta per anchor [ancora].
All'interno del tag di apertura <a> va inserito l'attributo href [hipertext reference] con l'indicazione dell'indirizzo a cui ci si collega, grammaticalmente va scritto
href="indirizzo tra virgolette".
Come al solito un esempio varrà più di cento parole:
<a href="http://www.q-e-d.it">testo che appare come link</a>
testo che appare come link
oltre href si possono aggiungere altri attributi come title oppure target il primo ha significato semantico, e normalmente il browser ne fa
apparire il contenuto quando si va col cursore sopra al link, il
secondo, se ha valore blank forza il link ad aprirsi in una nuova finestra, io lo utilizzo quando linko siti esterni al mio.
Ecco l'esempio completo:
<a
href="http://www.q-e-d.it" title="apre in una nuova finestra"
target="blank">testo che appare come link e a pre una nuova
finestra</a>
ed ecco il risultato:
testo che appare come link e apre una nuova finestra
Se ci si va sopra col mouse apparità il titolo.
Non
si linkano solo altre pagine web, ma anche pdf, jpeg o contenuti
multimediali, basta che href punti al file in questione, ad esempio
se si vuol metter a disposizione un pdf salvato nella cartella
http://www.miosito.com/download/documento.pdf il codice sarà:
<a href="http://www.miosito.com/download/documento.pdf" scarica il pdf</a>
e il risultato appare così:
scarica il pdf (il link naturalmente non funziona, non esistendo il documento).
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I percorsi dei link
Questo argomento probabilmente non è inerente alla gestione di un blog, ma ai siti web più in generale.
Il seguente è un percorso di un link di tipo assoluto:
<a href="http://www.sample.it/pages/samplepage.html"> link</a>
ovvero punta ad una pagina precisa in riferimento all'intero web.
All'interno di un sito si possono usare anche percorsi relativi, se ad esempio in samplepage.html avessi un link a pagetwo.html che stesse nella medesima directory (cartella) il link relativo sarebbe semplicemente così:
href="pagetwo.html".
se invece pagetwo.html si trovasse nella directory superiore, ovvero come percorso assoluto fosse http://www.sample.it/pages/samplepage.html,
il percorso relativo, sempre a partire da samplepage.html, sarebbe href="../pagetwo.html".
Se ancora fosse in una directory più interna, ad esempio href="http://www.sample.it/pages/subpages/samplepage.html",
il percorso relativo sarebbe
href="subpages/pagetwo.html".
Infine, se si dovesse risalire di una directory per scendere in un ramo diverso, come ad esempio href="http://www.sample.it/otherpages/subpages2/samplepage.html",
il percorso relativo dovrebbe risalire (../) per poi ridiscendere lungo il ramo, così:
href="../othepages/subpages2/pagetwo.html".
e così via.
E ricordate: per quelli di voi abituati a DOS o M$Windows, che nei percorsi web si usa sempre "/" e mai "\" (come usa fare M$word sui documenti html, rendendoli inaccessibili a tutti i browser eccetto IE)
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Enfasi
Due
elementi dell'html sono deprecati nelle ultime versioni, ma purtroppo
ancora molto in uso: <b> e <i>, che stanno rispettivamente
per bold (grassetto) e italic (corsivo, italico).
Dallo standard html 4.0 e nel piu' recente xhtml sono stati rispettivamente sostituiti da
<strong></strong> (forte) e <em></em>
(emphasis-enfasi) che hanno un valore semantico anziché meramente
tipografico. I browser attuali li renderizzano come i precedenti,
quindi vi invito a usarli:
strong anziché bold enfasi anziché italic
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Cancellare e inserire testo
Il testo cancellato (del=delete) o inserito (ins) si indica così:
<del>testo cancellato</del>
<ins>testo inserito</ins>
e appare così:
testo cancellato testo inserito
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Indirizzi
<address> è il tag per specificare gli indirizzi, comuni o e-mail:
<address>Via dai Piedi, Genova</address>
ed ecco come appare:
Via dai Piedi, Genova
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Apici e pedici
Ci sono anche apici (superscript) e pedici (subscript), sebbene mi
sambrino maggiormente di significato presentazionale che semantico, e
si possano usare i CSS se siano privi di un senso pregnate.
se
a<sup>2</sup>+b<sup>2</sup>=c<sup>2</sup>
allora a, b e c formano un triangolo rettangolo.
apparirà così:
se a2+b2=c2 allora a, b e c formano un triangolo rettangolo
la formula dell'acqua è H<sub>2</sub>O.
viene così:
la formula dell'acqua è H2O.
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