KING ROSELLI ARCHITETTI ::: MXP AutoCAD standards V1.0 [bozza] :::

AutoCad Standards v1.0

Premessa

Qualsiasi proposta di modifica alle presenti impostazioni e metodologie va sottoposta al CAD manager,responsabile dei medesimi,per approvazione prima di essere adottata.

Nota:il presente documento è redatto in OpenOffice 2.0 (*.odt),è possibile che il salvataggio in formato html non sia perfettamente congruente all'originale. È disponibile anche in versione pdf.

In generale, per nuovi disegni è consigliabile partire da /TOOLS/mxp.dwt, per avere una serie di parametri già impostati (stili di testo, quote, stili di stampa). Nella stessa cartella si trovano i file delle penne *.stb (MXP-100.stb è per scala 1:100, e cosí via, MXP-0.stb è tutto sottile (per A4 e stampe piccole) MXP-100_BN.stb è in bianco/nero e grigi) copiateveli subito nella cartella plotstyle vedi descrizione piú avanti.

Generalità

Si farà  normalmente riferimento a Norme UNI/CEI,mentre per i layer e i nomi dei file si è preferita l'impostazione pi๠mnemonica della AEC (UK).

Le indicazioni relative alla stampa sono fornite considerando di stampare dai layout (spazio carta).

Per quanto riguarda le unità  di misura in generale si dovrà  usare il sistema decimale in centimetri con al massimo due cifre decimali. In Autocad specificare nel file detta unità  di misura (menù¹ FORMAT>UNITS), se preferiste i millimetri, e li impostate nel vostro file, gli xref e i blocchi nati in altra u.m. saranno scalati automaticamente: potrete quindi lavorare in mm su un xref in cm senza dover scalare nulla (da acad 2006 in su)

Spessore Delle Linee

La norma UNI 3968 - ISO 128 prevede i seguenti spessori per le linee,espressi in millimetri:

0,13 0,18 0,25 0,35 0,5 0,7 1,0 1,4 1,8 2,0

da usare così:

tipo linea spessore
id descr. utilizzo 1:1 1:5/1:10 1:50 1:100 1:200
A continua grossa sagome sezioni e spigoli in vista 1,40 1,00 0,70 0,50 0,35
a continua media sagome sezioni e spigoli in vista 0,70 0,50 0,35 0,25 0,18
B continua fine linee quote,tratteggi sezioni,ribaltamenti,spigoli fittizi in vista,assi di simmetria 0,50 0,35 0,25 0,18 0,18
D cont. fine zigzag limiti di viste e sezioni non assi di simmetria 0,50 0,35 0,25 0,18 0,18
E tratti grossa contorni e spigoli reali nascosti 0,70 0,50 0,35 0,25 0,18
F tratti fine 0,50 0,35 0,25 0,18 0,18
H mista fine e grossa tracce di piani sezione (grossa estremità e variazioni di giacitura) 1,4/,7 1/,5 ,7/,35 ,5/,25 ,35/,18
J mista grossa indicazioni di superfici o zone particolari 0,70 0,50 0,35 0,25 0,18
K fine due tratti corti uno lungo contorni di riferimenti vicini,posizioni estreme parti mobili,assi neutri o baricentrici,parti situate anteriormente al piano sezione,contorni parti eliminate 0,50 0,35 0,25 0,18 0,18

E o F in alternativa, non entrambi nello stesso disegno

Gli abbinamenti consigliati sono:

2 spessori 3 spessori
0,18-,035 0,18-0,25-0,50
0,25-0,50 0,25-0,35-0,70
0,35-0,70 0,35-0,50-1,00
0,50-1,40 0,50-0,70-1,40
0,70-2,00 0,70-1,00-2,00

Spessore Delle Linee: Plottaggio (ctb/stb)

Il suggerimento ISO è il seguente:

Penna nr. Colore Spessore Penna
1 ROSSO 0.35 mm
2 GIALLO 0.7 mm
3 VERDE 0.25 mm
4 CIANO 0.5 mm
5 BLU 0.25 mm
6 MAGENTA 0.5 mm
7 BIANCO 0.35 mm
8 GRIGIO chiaro 0.13 mm
9 GRIGIO scuro 0.13 mm
10 OCRA 1 mm

Ma sfruttando le nuove versioni di AutoCad ci si puó affrancare dalla corrispondenza colore=spessore:

Il file di stile di stampa STB puo' definire stili arbitrari,nominali,di plottaggio,da assegnare ai layer o ai singoli oggetti. Nel nostro caso sono stati implementati una serie di file stb che definiscono i seguenti stili,opportunamente assegnati ai layer:

nome stile spessori nei diversi stb note:
0 1:20 1:50 1:100 1:200 1:500
black 0 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 colore nero,diversi spessori ISO,a prescindere dal colore degli oggetti
black XXS 0.00 0.25 0.18 0.09. 0.05 0.00
black XS 0.00 0.35 0.25 0.18 0.09 0.05
black S 0.00 0.5 0.35 0.25 0.18 0.09
black M 0.00 0.7 0.5 0.35 0.25 0.18
black L 0.00 1.0 0.7 0.5 0.25 0.18
black XL 0.00 1.4 1.0 0.7 0.5 0.35
black XXL 0.00 2.0 1.4 1.0 0.7 0.5
black ByObj ByObject nero,spessore dell'oggetto o layer (ad es. per quotature,hatch)
color L
(M/S)
cfr. Black colore del layer/oggetto,diversi spessori ISO.
gray 10%
(20%,30%…)
ByObject Diverse intensità  di grigio,spessore da layer/oggetto,a prescindere dal colore originale
white ByObject Bianco coprente

Questa impostazione consente,assegnando gli stili di stampa ai layer (ad esempio sezioni muri:Black XL ):

Dimensioni Squadrature

Per il disegno sono indicati i seguenti formati normalizzati UNI 936 - ISO 5457 della carta in millimetri:

ID Dim. formati allungati
A0 841x1189 A0x2 1189x1682 A0x3 1189x2523
A1 594x841 A1x3 841x1783 A1x4 841x2378
A2 420x594 A2x3 594x1261 A2x4 594x1682 A2x5 594x2102 A2x6 594x2522
A3 297x420
A4 210x297

Altezza Del Testo

Sono utilizzabili,secondo le UNI 7559 - ISO 3098,le seguenti altezze,espresse in millimetri:

2,5 3,5 5 7 10

Se si scrive nello spazio modello andranno pertanto scalati in funzione dell'output di stampa,a d esempio per unità  di disegno in cm:

H 2:1 1:1 1:2 1:5 1:10 1:20 1:25 1:50 1:100 1:200 1:250 1:500 1:1000
25mm 0.125 0.25 0.5 1.25 2.5 5 6.25 12.5 25 50 62.5 125 250
35mm 0.175 0.35 0.7 1.75 3.5 7 8.75 17.5 35 70 87.5 175 350
50mm 0.2 0.5 1 2 5 10 12.5 25 50 100 125 250 500
70mm 0.35 0.7 1.4 3.5 7 14 17.5 35 70 140 175 280 700

sarebbe poi opportuno plottarli a 1/10 di spessore (25mm=2.5mm ovvero "blackXS" nel stb al 100))

Scale Di Disegno

Nel disegno tecnico sono adottati,secondo le UNI 3967 - ISO 5455,i seguenti fattori di scala normalizzati:

Categoria

Scale Normalizzate

Scala naturale 1:1
Scale di riduzione 1:2 1:5 1:10
1:20 1:50 1:100
1:200 1:500 1:1000
Scale di Ingrandimento 5:1 2:1 ...
Per ottenere facilmente la scala corretta della viewport in un layout,impostare la scala di stampa del layout stesso (page setup manager) pari alle unità  di misura correnti:se il disegno è in cm,impostare scala di stampa 10 mm = 1 unità . Cosଠnelle proprietà  della viewport appariranno scale riconoscibili e corrette (1:100,1:50 etc.)
Viewport PropertiesViewport Properties
Image

Page Setup Manager


Tipi Di Linea (Da Completare)

Tipo 1

Rappresentazione

Denominazione

Applicazioni

A Image

continua grossa

- contorni in vista
- spigoli in vista

B

Image

continua fine regolare

- spigoli fittizzi in vista
- tratteggi

C Image

continua fine irregolare

- interruzione di oggetti

D Image Image

continua fine irregolare

- interruzione di oggetti

E

Image

a tratti grossa

contorni/spigoli nascosti

F

Image

a tratti fine

contorni/spigoli nascosti

G

Image

mista fine

- assi di simmetria

H ImageImage Image

mista fine,grossa alle estremità  ed alle variazioni della traccia dei piani di sezione

- piani di sezione

J

Image

mista grossa

- indicaz. particolari

K

Image

mista fine a due tratti

- contorni vicini
- posiz. di parti mobili
- ecc..

Stili Di Testo

Sono disponibili svariati tipi di scrittura:

Testo

Stile

Uso

NORMALE

Text_light

note,descrizioni, quote

EVIDENZIATO

Text_bold

titoli di tabelle, nomi

CARTIGLI

Title_light

cartigli

TITOLI

Title_bold

cartigli


Altri stili di scrittura,qualora maggiormente complessi (font True Type) sono da evitare in quanto rallentano il funzionamento dell'elaboratore, preferire sempre font SH (autocad shape) per motivi di peso e rischio brutte sorprese nei plottaggi.

Nota: detti font (SH) utilizzano lo spessore di stampa del pcp/stb associato (da layer/colore etc.) mentre il True Type dovrebbe uscire sempre uguale a se stesso.

Quotature:

Quotature Sono disponibili una serie di stili di quota per le diverse scale di disegno,ottenute da un unico stile di default poi scalato opportunamente,se ne occorressero altre utilizzare lo stesso principio.

Strategie di quotatura:

Per quote e testi,in un medesimo disegno,da stampare a diverse quote,esistono tre approcci tra cui scegliere:

  1. layer diversi per testi e quote a scala diversa,da tenere opportunamente congelati/accesi nelle rispettive viewport

  2. quote e testi in diversi Xref,per le diverse scale,da agganciare e sganciare opportunamente (eventualmente quotature nel file che verrà  plotatto,il cui il disegno è xreffato).

  3. quote (con stili opportunamente definiti,per dimensioni e scala) direttamente nei layout.

  4. da acad 2008 studiare quote annotative (1 sola quota per tutte le scale!)

Unità  di misura

Gli AutoCAD correnti supportano la dichiarazione esplicita dell'unità  di misura del disegno (cm, metri). Questo comporta diversi vantaggi, quali, ad esempio la scalatura automatica (solo durante l'inserimento) di xref e blocchi nativi in altra u.m.

Ad esempio blocchi di omini disegnati in cm verranno opportunamente scalati nel disegno in metri, un xref di una planimetria in metri verrà  scalata in un disegno in cm, infine si puo' facilmente convertire un disegno in piedi o pollici in unità  metriche semplicemente inserendo un disegno nell'altro.

In conclusione ricordarsi di settare le Unità  di misura:

Utilizzo Dei Layer (Da Completare)

  1. Dato che i software CAD mettono a disposizione i livelli (Layer),per sfruttare appieno questa potenzialità  sarà  necessario:

  2. In fase di disegno adottare:
    LINETYPE = BYLAYER (tipolinea = dapiano)
    COLOR = BYLAYER (colore = dapiano)
    PLOTSTYLE = BYLAYER

  3. Denominare i piani con nomi coerenti agli oggetti che contengono;

  4. Evitare di denominare i piani con numeri;

  5. Eventualmente,per compatibilità ,meglio usare nomi non eccedenti gli 8 caratteri;

Nomi Layer

Un po' come i nomi file:

XX - aaaaaaaa - bbbb

dove

XX è il numero della discipline (01=strutture, 02=architettonico etc.) e aaaaaaa è la descrizione del contenuto, bbbb è il tipo di linea/vista (dash/view/sez)

saranno nella forma (tutto maiuscolo,unico sparatore il segno -)

X-YYYY-ZZZZ-WW dove:

X un carattere per il gruppo (A= arch.,S= strutture,oppure G elementi grafici,etc.)

YYYY nome mnemonico elemento (WALL,CLNG (ceiling,controsoffitti) CLMN (column,pilastri)

ZZZZ (opzionale) sottogruppo (demolizioni/ricostruzioni,accessori)

WW tipo di vista (SZ= sezionato,VI= in vista,TR= proiezione alle spalle del piano di sezione)

esempi:

A-WALL-NEW-SZ architettonico,sezioni muri nuovi

A-CLNG-TR architettonico,proiezioni controsoffitti

G-SYMB grafica,simboli

A-TEXT-100 architettonico,testi 1:100

E-ELEC-CLNG impianti (E= equipment) elettrico a soffitto

Tratteggi - Retini (Da Completare)

Tratteggio

Descrizione

Aeriforme

Liquidi

Solidi

Terreno

Creazione Blocchi:

I blocchi semplici (su un layer) vanno creati sul layer 0 con tutte le caratteristiche (colore,tipolinea,linewight,plotstyle...) settate a byblock ,e poi inseriti nel layer opportuno (es. simboli elettrici nel layer E-ELEC) questo semplifica l'accensione/spegnimento dei layer.

I blocchi pià¹' complessi,che richiedono pi๠layer (es. la camera di un albergo) vanno creati con i diversi elementi nei layer opportuni e poi inseriti nel layer 0.

Nomi File

da completare

(principi analoghi ai nomi layer)- impossibilità  di usare una numerazione progressiva (versioni) nell'utilizzo come xref. (il file corrente avrà  sempre lo stesso nome,mentre si possono datare e archiviare le versioni superate)

saranno nella forma (tutto maiuscolo,unico sparatore il segno “-â€,)

MXP-A-P0050-WW dove:

MXP tre caratteri per il progetto

A caratteri per la disciplina del disegno (A= architettonico definitivo,S=struttura)

ZZZZ disegno (pianta e quota /sezione e nome /elevato NSEO)

esempi:

MXP-A-P0356 Malpensa,architettonico pianta quota 365

MXP-AI-P0365 Malpensa,architettonico interni,sezioni AA e BB

MXP-AE-P0365 Malpensa,architettonico esterni,sezioni AA e BB

Versione File

Se si usano intensamente Xref non è conveniente includere un codice di versione nei nomi dei file,cosa che costringerebbe a correggere in continuazione i percorsi degli xref. Pertanto si consiglia per ogni cartella di creare una sottodirectory OLD dove salvare man mano i file vecchi,ai cui nomi verrà  anteposte sei cifre per anno,mese giorno,come i seguenti esempi:

061021-MXP-A-P0356

061205-MXP-A-P0356

070125-MXP-A-P0356

L'ordine anno-mese-giorno è consigliato per far corrispondere l'ordine alfabetico con quello cronologico.

Organizzazione Delle Directory

(bozza)

Percorsi degli Xref (e immagini)

Nel il lavoro di gruppo, archiviazione su diversi supporti, spostamento delle directory di lavoro, se Xref e immagini sono stati attaccati con percorsi assoluti (relativi al pc in uso) non funzioneranno pià¹. E' importante quindi usare percorsi relativi. Anzitutto scegliere "percorsi relativi" nell'apposita casella quando si crea l'xref, altrimenti correggere a mano il percorso e salvarlo.

Nell'esempio dell'organizzazione qui sopra il percorso assoluto potrebbe somigliare a questo:

Z:\#progetti\#Malpensa\#PROGETTO_KR\! MXP_DEFINITIVO\02-Architettonico\02-I-interni\xreffile.dwg

ovvero e' un percorso che parte dall'origine. Un percorso relativo invece dice dove cercare il file xreffato a partire dal file che lo contiene.
Facendo riferimento alla struttura di dierctory sopra, in MXP-A-P0356 (=xref MLP-AI-P0365 +xref MLP-AE-P0365) i due percorsi sono rispettivamente:

interni\MLP-AI-P0365 (scende nella directory interni e trova il file indicato)
esterni\MLP-AE-P0365 (scende nella directory esterni e trova il file indicato)

per ogni directory in salita invece si usano i due punti, ad esempio per le demolizioni MXP-RD-P0356 (=retini su Xref MXP-R-P0356), dove per arrivare alla directory dei rilievi devo prima uscire dalla directory demolizioni, il percorso salvato in MXP-RD-P0356 sarà :

..\demolizioni\MXP-R-P0356
dove "..\" vuol dire sali di una directory (nel nostro caso a quel punto ci si troverebbe in "architettonico") e cosଠvia, sarebbe stato corretto anche se inutile, a titolo esemplificativo, salire di due o pi๠directory e ridiscendere:

..\..\architettonico\demolizioni\MXP-R-P0356

Consolerà  sapere che se si sbaglia AutoCAD avvisa subito che non ha trovato il file e non memorizza il percorso errato. Vedre anche capitolo seguente.

Struttura E Organizzazione Dei File Nel Lavoro Di Collaborazione

da completare

coerenza di u.m.,PTSCALE e altre variabili,stili layer,testi e quote,corretto utilizzo di blocchi.

XREF:insert e overlay,necessità  di omogeneità  di percorsi directory,uso di xref via server FTP. Usare un file per pianta,punto di inserimento coerente fra le piante/sezioni/prospetti.

Image Si consiglia di creare nelle preferenze un percorso per ogni progetto (MXP) che punti alla opportuna cartella, e di assegnare poi ai disegni la variabile projectname=MXP.
Questo dovrebbe indicare ad AutoCAD di cercare eventuali xref o immagini smarriti in quella directory.

Come AutoCAD cerca gli Xref smarriti (dall'help del programma):

If no path was saved for the xref or if the xref is no longer located at the specified path, the program searches for the xref in the following order:

Esempi di montaggio tavole di progetto:

XREF-01

XREF-02

XREF-03

XREF-04

Appendici

Elenco Layers

In continuo aggiornamento

es.

nome

linea

on

freeze

lock

color

ltype

lweight

plotStyle

Plot

Descr.

1 UNI 3968 - ISO 128

December 10, 2009